CONSIGLI PRATICI

  • > Rito religioso
    • Se avete scelto di comune accordo la cerimonia con il rito religioso, un passo fondamentale è la scelta della chiesa.
    • Per questa fase del matrimonio è fondamentale valutare:
      • Tono della cerimonia
      • Numero degli invitati
      • Valutare le distanze tra la chiesa e il luogo del ricevimento
      • Se si vuole celebrare il rito in una chiesa che non fa parte della propria diocesi, bisogna parlarne con il parroco che ha curato tutta la documentazione che si incarica di chiedere la relativa autorizzazione in Curia (è bene preventivamente prendere contatti con il parroco dell'altra chiesa).
      • La scelta deve essere fatta con congruo anticipo onde evitare brutte sorprese
      Durante la celebrazione della messa viene officiato il rito del matrimonio. Solitamente è un momento molto emozionante ed estremamente suggestivo per chi è credente.
      La cerimonia religiosa è un rito antico e solenne in cui tutti i gesti e le parole hanno un preciso significato.
    • Curiosità
    • Dal 28 novembre 2005 si potrà scegliere di sposarsi fra tre tipi di cerimonie religiose: quello tra i credenti e i praticanti che hanno già compiuto un cammino di fede parallelo, quello richiesto da coppie che, pur non frequentando la Chiesa assiduamente, desiderano comunque una celebrazione religiosa, e infine quello tra una persona cattolica e una atea, cioè non battezzata. Questa terza tipologia nuziale, secondo i promotori del cambiamento, riuscirà a portare all’altare coppie multietniche sino ad oggi obbligate a sposasi soltanto con il rito civile. La differenza sostanziale sarà che il primo matrimonio avrà uno svolgimento più tradizionale, mentre gli altri due si baseranno soprattutto sulla liturgia della parola, ovvero sulle letture, in cui sono ridotti al minimo i riferimenti alla cristianità e ai sacramenti, e sul dialogo davanti al sacerdote tra i futuri marito e moglie, dialogo che si concluderà con la classica promessa di amarsi per tutta la vita. Se a sposarsi sarà un ateo, si eviterà qualunque riferimento al Battesimo e, naturalmente, non si farà la Comunione, mentre la cerimonia risulterà incentrata quasi solo sulle letture.
  • > Rito Civile
    • La scelta del rito civile, negli ultimi anni, è sempre più frequente. La celebrazione è molto breve rispetto al rito religioso. Anche per il matrimonio celebrato in municipio al cospetto dell'Ufficiale dello Stato civile, gli inviti avvengono attraverso l'invio formale delle partecipazioni.
    • Il matrimonio civile, è solitamente molto più breve di quello religioso, ma gli può essere conferita una certa solennità dato che, spesso, il municipio, è ospitato in un palazzo storico e la sala in cui si svolge la cerimonia può essere di notevole bellezza.
    • Il Rito
    • Il rito civile è molto breve ed essenziale: in una ventina di minuti, gli sposi affiancati dai testimoni si dispongono di fronte al sindaco o a un Ufficiale di Stato Civile appositamente incaricato che legge gli articoli 143-144-147 del Codice Civile, rivolge la tradizionale domanda “Vuoi tu…” sia a lui che a lei, porge gli anelli per lo scambio, firma e fa firmare agli sposi e ai testimoni il registro comunale.
    • Il ruolo dei Testimoni
    • Secondo la legge, i testimoni, maggiorenni, devono essere almeno due, uno per la sposa e uno per lo sposo, ma nulla vieta che siano quattro o sei. Il loro ruolo non è solo formale, ma anche simbolico, per questo vanno scelti tra le persone - amici o parenti - particolarmente vicine alla coppia. Tra i loro compiti, quello di consegnare le fedi nuziali al celebrante il giorno del matrimonio e quello di firmare l”atto di matrimonio, insieme agli sposi, alla fine della celebrazione.
    • Comunione o separazione dei beni
    • Con la celebrazione del rito civile gli sposi devono decidere anche il loro regime patrimoniale: devono comunicare se intendono scegliere la comunione o la separazione dei beni. Nel caso in cui non venga fatta alcuna richiesta, risulta d’ufficio che la coppia ha scelto la comunione dei beni: tutti i beni acquistati dopo il matrimonio diventano di proprietà di entrambi.
  • > Rito misto
    • Il matrimonio con rito misto è l’unione tra una parte cattolica e una non cattolica, sia battezzata che non battezzata.
    • La celebrazione con rito misto avviene in Chiesa ma, naturalmente, non prevede la partecipazione all’eucarestia della parte non cattolica che inoltre, ovviamente, non dà nessuna partecipazione al sacramento del matrimonio cattolico: in altri termini, ad esempio, nel pronunciare le formule matrimoniali tipiche del Matrimonio Cattolico , il coniuge non cattolico non menzionerà mai Dio.
      Per la preparazione al Matrimonio Misto e del relativo “Libretto Messa” vi consigliamo vivamente di farvi aiutare dal parroco della vostra parrocchia.
    • L'unica promessa richiesta in questi casi dalla Chiesa cattolica è il rispetto dei doveri coniugali previsti dal diritto canonico, i quali non divergono nella sostanza dagli impegni che richiede il matrimonio civile.
  • > Documenti religiosi
    • Per poter celebrare un matrimonio religioso (rito cattolico o altro rito riconosciuto dallo Stato Italiano) gli sposi devono presentarsi all'Ufficio Matrimoni con:
    • * documenti di identità, in originale e in fotocopia
      * richiesta di pubblicazioni civili rilasciata dal Ministro di Culto che ha proceduto alle pubblicazioni religiose
    • Può presentare la pratica:
    • * uno degli sposi, con delega a eseguire le pubblicazioni su carta semplice firmata dallo sposo assente
      * una terza persona, con delega a eseguire le pubblicazioni su carta semplice firmata da entrambi gli sposi
    • Conclusa la procedura di pubblicazione di matrimonio, il Comune rilascia il Certificato di avvenuta pubblicazione, documento da consegnare al Ministro di Culto che celebrerà il matrimonio.
    • Per presentare la pratica, rivolgersi a:
      Ufficio Matrimoni
      Via Larga 12
      tel.02.02.02
      orario: dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 15.30;
      dal 1 marzo al 30 giugno, continuato dalle 8.30 alle 15.30.

      In aggiunta si devono presentare al parroco i seguenti certificati:
      CERTIFICATO DI BATTESIMO: da richiedere alla parrocchia dove è stato celebrato il battesimo. Per risparmiare tempo, si può anche telefonare al parroco e farselo preparare oppure, se la parrocchia è lontana, farselo spedire per posta.
      CERTIFICATO DI CRESIMA: da chiedere alla parrocchia dove è stata celebrata. Non è necessario se sul certificato di Battesimo è stata annotata anche la Cresima. Per chi non avesse ancora ottenuto il sacramento della Cresima, deve provvedere immediatamente;
      CERTIFICATO DI STATO LIBERO ECCLESIASTICO: deve essere presentato solo da chi ha vissuto fuori dalla propria Diocesi per almeno 12 mesi e dopo aver compiuto i sedici anni. Con questo certificato si dichiara che il richiedente non ha contratto il matrimonio nel periodo in cui si è allontanato dalla diocesi; può essere sostituito da un giuramento davanti al parroco e a due testimoni;
      ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE AI CORSI PREMATRIMONIALI;
      PUBBLICAZIONI RELIGIOSE: tutti i documenti devono essere portati al parroco della Chiesa prescelta per le nozze, che rilascerà il consenso al matrimonio. Inoltre le pubblicazioni saranno affisse per otto giorni presso le parrocchie dei due sposi. A questo punto si può anche fissare il giorno delle nozze, da concordare anche con il Comune.
      CERTIFICATO DI AVVENUTA PUBBLICAZIONE: viene rilasciato dal parroco una volta scaduti i termini dell’affissione delle pubblicazioni;
      STATO DEI DOCUMENTI: è un modulo che il parroco rilascia a chi si vuol sposare in una chiesa diversa. Dovrà essere consegnato al parroco della chiesa prescelta, vidimato dalla Curia che lo trattiene per circa una settimana, nel caso in cui il matrimonio avvenga fuori dalla Diocesi. Lo stato dei documenti va presentato con il certificato civile di avvenute pubblicazioni.

      APPROFONDIMENTO
      Il Corso Prematrimoniale: una fase fondamentale della celebrazione del matrimonio con rito religioso cattolico.
      Durante gli incontri, forte rilevanza hanno lo scambio di esperienze tra coppie che si stanno preparando insieme al sacramento del matrimonio: si condividono esperienze, viene posto l'accento sul rispetto fra i fidanzati, nonché sulla lealtà e sulla fedeltà.
      Solitamente non può durare meno di tre mesi, sono tenuti di sera, un paio di volte alla settimana, proprio per permettere alla coppia di essere presente, libera da impegni lavorativi.
    • Vengono organizzati e gestiti dalle singole Parrocchie secondo linee guida specifiche tratte dal DECRETO GENERALE SUL MATRIMONIO CANONICO:
    • * a) affinché gli itinerari di preparazione possano svolgersi con la dovuta serietà e calma è opportuno che i fidanzati che desiderano celebrare il matrimonio sacramentale si presentino in Parrocchia almeno un anno prima, in modo da concordare con i sacerdoti e i responsabili della pastorale matrimoniale un cammino di fede adeguato alle esigenze e alle possibilità dei nubendi. I Rettori di chiese, al momento della prenotazione della chiesa, che non dovrà superare un anno di attesa dalla celebrazione, invitino i fidanzati a prendere contatto con i parroci che rilasceranno un attestato per presa visione
      * b) la preparazione sia impostata come un vero e proprio itinerario di evangelizzazione e catechesi, di riscoperta della fede in Gesù Cristo e nella Chiesa e di approfondimento delle proprietà fondamentali del matrimonio cristiano.La durata non sia inferiore ai dieci incontri. I gruppi siano piccoli e seguiti in permanenza da un'équipe di catechisti appositamente formata. Si concluda il cammino con una giornata di spiritualità e di fraternità. Per favorire la conoscenza e l'incontro della coppia con la parrocchia in cui andrà ad abitare, si ricerchino durante l'itinerario forme di contatto tra i fidanzati e il futuro parroco
      * c) è necessario che ogni comunità parrocchiale si attivi per essere in grado di offrire questi itinerari di fede, anzitutto ai propri fidanzati, a meno che situazioni particolari non consiglino di svolgere questi incontri a livello inter-parrocchiale. E' comunque opportuno stabilire un coordinamento tra le parrocchie della stessa prefettura sul piano della durata, del programma e delle giornate della settimana, con l'orario in cui si svolgono gli itinerari, per permettere ai fidanzati di poterne usufruire agevolmente. Accanto agli itinerari comunitari e in stretto collegamento con essi restano sempre necessari e insostituibili i colloqui pastorali che il Parroco è tenuto a svolgere con i nubendi, in modo da stabilire con ciascuna coppia una conoscenza e un rapporto più personalizzati
      * d) la partecipazione a questi itinerari di preparazione al matrimonio deve essere considerata moralmente obbligatoria, senza peraltro che la sua eventuale omissione costituisca un impedimento per la celebrazione delle nozze. E' necessario tuttavia venire incontro alle difficoltà dei fidanzati prevedendo per loro forme diversificate di accompagnamento
      * e) in questo ampio contesto di preparazione assume la sua specifica importanza anche la preparazione liturgica alla celebrazione. In essa si dovrà avere una cura particolare per creare nei fidanzati le disposizioni di fede e di conversione, necessarie alla celebrazione del sacramento della penitenza
      * f) Questa preparazione immediata alla celebrazione ha come sede più idonea la chiesa ove si celebra il matrimonio ed è perciò un obbligo del clero a cui essa è affidata, eccettuati i casi in cui il rito del matrimonio è celebrato dal sacerdote che ha curato la preparazione al matrimonio
  • > Documenti civili
    • Per poter celebrare un matrimonio civile, gli sposi devono presentarsi all'Ufficio Matrimoni con i propri documenti d’identità, in originale e in fotocopia.
    • Può presentare la pratica:
      * uno degli sposi, con delega a eseguire le pubblicazioni su carta semplice firmata dallo sposo assente
      * una terza persona, con delega a eseguire le pubblicazioni su carta semplice firmata da entrambi gli sposi
    • Conclusa la procedura di pubblicazione di matrimonio, il Comune rilascia il Certificato di avvenuta pubblicazione, documento necessario per fissare la data del matrimonio.
    • Per presentare la pratica , rivolgersi a:
    • Ufficio Matrimoni
      Via Larga 12
      tel.02.02.02
      orario: dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 15.30;
      dal 1 marzo al 30 giugno, continuato dalle 8.30 alle 15.30.
    • Per matrimoni da celebrare a Milano il certificato viene conservato dall’Ufficio Matrimoni. Al termine delle pubblicazioni, gli sposi possono prenotare la data del matrimonio, sempre preso l'Ufficio Matrimoni.
    • Per matrimoni in altro Comune, gli sposi dovranno ritirare il certificato di avvenuta pubblicazione e consegnarlo all’Ufficio di Stato Civile del Comune scelto per la celebrazione.
    • La sede per i matrimoni civili a Milano è:
      “Sala del Tiepolo” di Palazzo Dugnani, Via Manin 2.
      Le celebrazioni si svolgono nei seguenti orari:
    • * dal lunedì al venerdì (escluso il mercoledì) dalle 9.40 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 16.20 (un matrimonio ogni 20 minuti)
      * il sabato dalle 9.40 alle 12.20 (un matrimonio ogni 20 minuti).
    • Alla celebrazione dovranno essere presenti due testimoni con documenti d’identità validi.